Diritto Internazionale

L’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA NEL DIRITTO INTERNAZIONALE (SCHEMA RIASSUNTIVO)
Per il rispetto del diritto internazionale e dei diritti umani, la comunità internazionale ha istituito molte istanze, a livello regionale e universale. La Svizzera sostiene questi sforzi e si impegna con convinzione per un ordine mondiale equo e stabile. In quest’ambito, il contributo dei tribunali internazionali è molto importante.
Giurisprudenza internazionale
  La Corte internazionale di Giustizia (CIG) è un organo principale delle Nazioni Unite (ONU) e svolge un ruolo determinante nella giurisprudenza. Essa si basa sulla preminenza del diritto e dà un contributo importante alla soluzione pacifica delle controversie tra Stati. Grazie alle sue sentenze e ai sui pareri consultativi, la Corte è diventata la pietra angolare dell’ordinamento giuridico internazionale. Il crescente numero di casi e problemi che gli vengono sottoposti è la prova della credibilità della comunità internazionale nei confronti della CIG.
La Svizzera ritiene la CIG insostituibile. Ne riconosce la competenza da anni e invita tutti gli Stati a fare altrettanto. Essi devono risolvere le loro vertenze in tribunale in modo pacifico.
Diritti umani
La Corte europea dei diritti dell’uomo è un’istanza giuridica del Consiglio d’Europa. Controlla il rispetto degli impegni assunti dalle parti contraenti nell’ambito della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali (CEDU). La Corte europea è diventata una referenza a livello mondiale e funge da modello per altre corti di giustizia regionali.
La Svizzera ha ratificato la CEDU nel 1974. In questo modo persone fisiche e giuridiche possono inoltrare un ricorso contro la Svizzera per violazione della Convenzione dei diritti umani o dei suoi protocolli.
Inoltre, le Nazioni Unite hanno istituito 7 organi che controllano il rispetto delle più importanti Convenzioni dei diritti dell’uomo. Benché non si tratti di tribunali propriamente detti, essi assumono un ruolo centrale. La Svizzera sostiene gli sforzi intesi a rafforzarne l’efficacia.
Corti penali internazionali
L’istituzione di Tribunali internazionali ha comportato profondi cambiamenti nella giustizia penale internazionale. I tribunali penali hanno il compito di perseguire singole persone che hanno commesso gravi crimini contro l’umanità. L’introduzione della Corte penale internazionale (CPI) è di portata storica. È stata istituita dallo Statuto di Roma del 1998, entrato in vigore il 1. luglio 2002. In questo modo, la comunità internazionale dispone di un’autorità giuridica permanente e universale. È competente per giudicare i crimini più gravi che scuotono profondamente la comunità internazionale e la coscienza dell’umanità quali:
    La Corte penale internazionale interviene quando le competenti autorità nazionali non sono più in grado o non hanno la volontà di perseguire questi crimini. Una persona non si può sottrarre a un perseguimento sulla base della sua funzione o dell’immunità. Ciò vale anche per i capi di Stato o rappresentanti di governo. La Svizzera sostiene la Corte penale internazionale e considera la sua istituzione un passo importante nella lotta contro l’impunità e per l’ulteriore promozione e rispetto del diritto umanitario e dei diritti dell’uomo.
    Dagli anni Novanta, la comunità internazionale ha già istituito i seguenti tribunali per crimini di guerra e tribunali speciali:
      Camere straordinarie per il perseguimento dei crimini commessi dai Khmer rossi in Cambogia (2004)

      DIRITTI INVIOLABILI DELL’UOMO E IMPEGNO SVIZZERO
      La promozione dei diritti dell'uomo è un obiettivo della politica estera della Svizzera. Assieme ad altri Stati, alla società civile e ad esperti ci proponiamo di migliorare la situazione dei diritti dell'uomo per il maggior numero possibile di persone. Il fondamento di tale politica va ricercato nella lunga tradizione umanitaria della Svizzera e nella convinzione che la protezione dei diritti dell'uomo contribuisca alla pace e alla stabilità internazionale. I diritti dell'uomo incontrano grandi difficoltà ad imporsi nel mondo. Dipende anche dalla buona volontà del singolo Stato, se essi vengono tenuti in considerazione oppure no. La comunità internazionale tenta di far rispettare i diritti dell’uomo ricorrendo a nuovi strumenti giuridici. Fra questi vi sono:
      • il potenziamento della Corte europea dei diritti dell'uomo
      • i tribunali penali internazionali (ONU) per il Ruanda e la ex Jugoslavia
      • la Corte penale internazionale
      • il Consiglio dei diritti dell'uomo dell’ONU
      L’impegno della Svizzera
        La Svizzera si concentra sui temi per i quali, per la sua esperienza e i suoi obblighi, può dare un particolare contributo. Questi sono i punti di forza della Confederazione:
      • promozione e difesa a livello mondiale dei diritti dell'uomo elementari: in particolare la Svizzera s’impegna contro la tortura e a favore dell’abolizione della pena di morte. Essa tiene inoltre conto della crescente importanza dei diritti economici, sociali e culturali.
      • Protezione di gruppi particolarmente vulnerabili: minoranze, bambini, donne, anziani, difensori dei diritti dell'uomo (gruppi di persone che s’impegnano in particolar modo per i diritti dell’uomo), profughi e prigionieri.
      • La problematica dei diritti dell'uomo dovrebbe essere considerata sistematicamente in ogni contatto con l’estero. Inoltre, la globalizzazione dovrebbe essere sfruttata per rafforzare la protezione dei diritti dell'uomo.
      La Svizzera dispone di molteplici strumenti per rafforzare il rispetto dei diritti dell'uomo e far fronte alle violazioni.
      • A livello bilaterale ci si può rivolgere ad un singolo Stato. La Svizzera s’impegna in vari Paesi per il rispetto dei diritti dell'uomo servendosi di interventi diplomatici o avviando dialoghi sui diritti dell'uomo.
      • A livello multilaterale, la Svizzera coordina la propria azione con altri Stati, essenzialmente cooperando in seno a organizzazioni internazionali, come il Consiglio dei diritti dell'uomo dell’ONU, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) o il Consiglio d’Europa.

      CONVENZIONI ONU IN MATERIA DI DIRITTI DELL’UOMO
      Dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1948, le Nazioni Unite (ONU) si sono date uno strumentario differenziato composto di diverse convenzioni volte a tutelare i diritti dell’uomo a livello internazionale. Rispetto alla dichiarazione dei diritti dell’uomo, le convenzioni ONU sono vincolanti per gli Stati membri, che sono tenuti a mantenere un alto standard di diritti dell’uomo. Le Convenzioni ONU dei diritti dell’uomo prevedono Comitati che sorvegliano il rispetto delle disposizioni e un rapporto nazionale obbligatorio. Con la ratificazione, gli Stati si impegnano a inviare al Comitato competente un rapporto regolare sull’applicazione delle disposizioni. Il Comitato valuta i rapporti e fornisce raccomandazioni. Le 9 più importanti Convenzioni dell’ONU sui diritti dell’uomo sono:
      • il Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali del 16.12.1966 (Patto ONU I)
      • il Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici del 16.12.1966 (Patto ONU II)
      • la Convenzione internazionale sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale del 21.12.1965 (CERD)
      • la Convenzione sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna del 18.12.1979 (CEDAW)
      • la Convenzione contro la tortura ed altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti del 10.12.1984 (CAT)
      • la Convenzione sui diritti del fanciullo del 20.11.1989 (CRC)
      • la Convenzione internazionale sulla protezione dei diritti dei lavoratori migranti e dei membri delle loro famiglie del 1812.1990 (CMW)
      • la Convenzione sui diritti delle persone con disabilità (CRPD)
      • la Convenzione internazionale per la protezione di tutte le persone dalle sparizioni forzate (CPED)